I lavoretti di dicembre hanno un problema di immagine: le foto promettono serenità familiare e la realtà è colla sul gatto. Il rimedio è scegliere progetti pensati per bambini veri, con passaggi semplici, materiali che perdonano e risultati festosi anche se storti. Eccone undici che superano la prova ordinati dai due anni alle elementari, ciascuno con età, tempo reale e passaggi che reggono il contatto con i bambini. E conservate pigne e castagne da ottobre: il raccolto d'autunno serve anche ora.
L'allestimento che salva la serata
Prima si prepara e poi si annuncia: materiali già fuori, tavolo coperto, bicchiere d'acqua pieno, perché il momento magico dura poco. Tutto ciò che scotta o taglia spetta all'adulto (pistola a caldo, candele, forbici da cartone), mentre i bambini indicano, premono, dipingono e incollano. E si decide da subito che storto è lo stile: un pupazzo di neve con tre nasi è un ricordo migliore di un pupazzo perfetto fatto da un adulto sotto gli occhi di un bambino che sta a guardare.
La regola sui brillantini, da dire una volta sola: si usano sopra un vassoio, lontano dal tappeto, altrimenti resteranno in casa vostra fino a Pasqua. Per i più piccoli: puntini di colla stick e una scatolina per spargerli.
Alberelli: i protagonisti
1. Alberello di lana. 4 anni e più, 30 minuti. Ritagliate un cono o un triangolo di cartone; il bambino lo avvolge di lana verde a strati disordinati (il disordine lo rende più folto), infila la punta sotto un giro e incolla pompon o bottoni come palline. Richiede poca abilità, dà grande soddisfazione e non ha parti fragili: sopravvive anche allo zaino.
2. Palline di pigne. 3 anni e più, 20 minuti più asciugatura. Si dipinge la pigna di verde (o la si lascia marrone), si mettono puntini di colla sulle punte delle squame per brillantini o mini-pompon e si lega un nastro alla squama in alto. Una scatola da sei è un regalo per i nonni che costa quanto una passeggiata di ottobre.
3. Catena di anelli di carta. 3 anni e più, 20 minuti al metro. Strisce di carta rossa e verde (le taglia l'adulto o il più grande), chiuse a anello e incollate a catena. I piccoli incollano gli anelli; quelli delle elementari montano vere catene di produzione e finiscono per misurare le stanze. È un classico che funziona da un secolo.
Neve di cotone e di carta
4. Pupazzo di neve di dischetti. Dai 2 anni, 15 minuti: il più facile della stagione. Si incollano tre dischetti struccanti su cartoncino blu, poi cappello di carta, naso a carota, braccia di rametti e neve di batuffoli intorno. Un bambino di due anni incolla tutto da solo e mostra il risultato come fosse un diploma.
5. Fiocchi di neve di carta. 5 anni e più (piegare la carta è un lavoro vero), 20 minuti. Si piega un quadrato in sei, si tagliano le tacche e si apre il foglio: l'«oooh» è proprio il bello. I più piccoli aprono ciò che avete tagliato voi. Si attaccano alle finestre con il nastro adesivo.
6. Albero di impronte, versione invernale. Dai 2 anni, 15 minuti. Impronte di mani verdi disposte a triangolo formano l'albero; le palline sono puntini fatti con le dita in rosso e oro. Incorniciatene uno all'anno e avrete il miglior archivio di casa.
Ricordi che durano: pasta di sale e barattoli
7. Decorazioni di pasta di sale. 3 anni e più, 40 minuti più cottura dolce. Farina, sale e acqua; si stende l'impasto, il bambino preme le formine dei biscotti, fa il foro per il nastro con la cannuccia e, dopo il forno, dipinge la sua infornata. Aggiungete un dischetto con l'impronta della mano e l'anno inciso sul retro: è il lavoretto che dura per dieci anni.
8. Portacandela di barattolo. 4 anni e più, 30 minuti. Si prende un barattolino pulito, si spennella la colla a zone e lo si rotola tra pezzetti di carta velina strappata (bianco e azzurro danno l'effetto brina), poi si lega un nastro al collo. Dentro va una candelina a batteria, perché fiamma vera e decorazioni di carta non vanno d'accordo. È un regalo da davanzale, fatto dal bambino da solo.
9. Stelle di stecchi e cappelli di ghianda. 5 anni e più, 30 minuti, con l'adulto alla pistola a caldo. Si incollano gli stecchi di legno a forma di stella, poi il bambino decora la cornice con i cappelli di ghianda messi da parte in autunno, perline e giri di lana. È abbastanza rustica per l'albero e robusta per la scatola «decorazioni fatte a mano».
Due idee per i più grandi
10. Casetta di pan di zenzero piatta. 5 anni e più, 45 minuti. Si ritaglia la sagoma di una casetta da una scatola di cereali; il bambino la «glassa» con linee di tempera bianca e incolla caramelle di carta e neve di cotone sul tetto. Ha il fascino della casetta vera, senza problemi di costruzione e senza dolci mangiati mentre si lavora.
11. Mini-ghirlanda di pompon. 5 anni e più, 40 minuti. Un anello di cartone avvolto di lana, ricoperto di pompon rossi e verdi incollati a grappoli, con un nastro in cima. È degna di una porta, e incollare i pompon dà molta soddisfazione ai bambini più tenaci.
Idee rapide: una sera, senza drammi
Quando le energie sono poche: pupazzo di dischetti (15 minuti, niente asciugatura), catene di carta da fare durante un cartone, pigne dipinte senza brillantini, albero di impronte. La pasta di sale e tutto ciò che richiede la pistola a caldo possono aspettare il sabato mattina: forno e attrezzi caldi non vanno d'accordo con le sette di sera, e nemmeno con la vostra pazienza.
Dosare dicembre: il calendario dei lavoretti
Concentrare cinque lavoretti negli ultimi giorni di panico, intorno al 23 dicembre, è il modo più sicuro per uccidere la magia creativa. Lo schema più sano è scegliere sei-otto idee da questa lista a inizio mese, scriverle su bigliettini e lasciare che il bambino ne peschi uno nel fine settimana, più uno a sorpresa durante la settimana quando c'è energia. La pesca diventa un piccolo rituale, il ritmo resta umano e la stagione si chiude con una bella galleria di lavoretti e non con corse affannose. Mettete in programma presto i lavoretti da conservare (pasta di sale, portacandele), che richiedono asciugatura e cottura e finiscono nella pila dei regali, e tenete di riserva quelli da quindici minuti (pupazzo di dischetti, catene) per le sere stanche.
Il lavoretto per la scuola
Ogni dicembre arriva puntuale il biglietto: portare un lavoretto natalizio entro venerdì. Ecco come cavarsela: scegliere tra quelli robusti (alberello di lana, pallina di pigna, ghirlanda di pompon, senza tempera bagnata la mattina della consegna), farlo due sere prima perché la colla asciughi bene, trasportarlo in una scatola da scarpe con un nido di carta, esattamente come in autunno, e fotografarlo a casa prima, perché gli urti nei corridoi sono dietro l'angolo in ogni stagione. E resistete alla tentazione di migliorarlo voi: le maestre riconoscono da lontano i lavoretti fatti dagli adulti, e quello traballante riceve più lodi sincere. La risposta giusta è «lascialo fare al bambino».
Da evitare
- Dare la pistola a caldo in mano a un bambino della scuola dell'infanzia: l'adulto incolla, il bambino dirige. Anche quelle a bassa temperatura bruciano.
- Mescolare fiamma vera e decorazioni di carta: dentro tutto ciò che è decorato vanno candeline a batteria.
- Lasciare perline, bottoni e cappelli di ghianda ai bambini sotto i tre anni senza sorveglianza: oggetti piccoli e bocca sono una brutta combinazione.
- Programmare il lavoretto da 45 minuti dopo un'intera giornata all'asilo. Il progetto si sceglie in base alle energie rimaste, le loro e le vostre.
- «Sistemare» la loro decorazione sotto i loro occhi per renderla più presentabile. La nonna vuole il pupazzo coi tre nasi: è quello il vero regalo.
- Dimenticare di datare i ricordi. La pasta di sale senza anno è ciarpame; con l'anno diventa un archivio.
Il segreto di dicembre è lo stesso di ottobre: il lavoretto è un pretesto. Venti minuti passati ad avvolgere la lana con la vostra attenzione intera sono il vero regalo di quel tavolo; l'alberello serve solo a renderlo visibile. Appendete la decorazione storta in prima fila, al centro esatto dell'albero, e datate il retro a matita: fra dieci anni, quando la scatola verrà aperta, sarà l'unica decorazione che tutti ricordano, e tutti la ricorderanno nello stesso momento.
